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Marco Dal Sasso alla vicepresidenza di Impresa Lazio

Dare forma alla plastica per aziende di quaranta settori diversi insegna una cosa prima di tutte: nessuna impresa cresce da sola. È il filo conduttore dell’intervista che Trend Economy ha dedicato a Marco Dal Sasso, socio e direttore commerciale di Dal Sasso DS-Group e vicepresidente regionale di Impresa – Associazione dell’Industria e delle Piccole e Medie Imprese.

Ne riprendiamo i passaggi principali: il valore della filiera manifatturiera, il peso della burocrazia sulle piccole imprese, il Lazio come territorio produttivo e la responsabilità verso le nuove generazioni.

Chi è Marco Dal Sasso: dalla costruzione stampi alla rappresentanza d’impresa

Marco Dal Sasso guida insieme a Luciano e Giorgio Dal Sasso un’azienda di stampaggio materie plastiche nata ad Aprilia (LT) nel 1981. DS Group progetta e realizza internamente stampi in acciaio e produce componenti plastici industriali con lo stampaggio a iniezione, su 26 presse interne da 25 a 750 tonnellate.

Oltre 110 clienti in circa 40 settori e più di quarant’anni di mercato gli hanno dato un punto di osservazione privilegiato su una delle filiere manifatturiere più dinamiche del Paese. È da qui che nasce la sua visione dell’impresa, oggi portata anche nel ruolo associativo.

Impresa, l’associazione dell’industria e delle PMI che fa rete nel Lazio

Impresa riunisce aziende manifatturiere, di servizi e piccole e medie imprese del territorio. Ad aprile 2026 l’associazione ha rinnovato la propria governance: confermato il presidente regionale Giampaolo Olivetti, nominati i presidenti provinciali Cesare Pizzuto per Roma ed Emiliano Rossato per Latina, rinnovate la presidenza di Impresa Giovani con Michela Quattrociocchi e la direzione con Saverio Motolese.

Per Marco Dal Sasso la vicepresidenza non è un traguardo personale ma una responsabilità verso un’intera comunità imprenditoriale. Le associazioni, spiega, hanno il compito di portare alle istituzioni le istanze su infrastrutture, riforme e politica industriale. Accanto a questo lui sente un secondo dovere: parlare direttamente agli altri imprenditori, soprattutto ai più giovani, perché «ci sono molte cose che possiamo fare da subito, senza aspettare che qualcuno le faccia al posto nostro».

Nessuna azienda cresce da sola: la lezione della filiera

Nella sua idea, un’impresa è prima di tutto una comunità di persone, competenze e responsabilità. E può crescere davvero solo se contribuisce a far crescere l’indotto di cui fa parte. Relazione e fiducia contano quanto la capacità produttiva: ogni azienda è un tassello di un ecosistema più ampio.

Quaranta settori, un solo mestiere: lo stampaggio materie plastiche

Chi lavora nello stampaggio a iniezione conto terzi collabora ogni giorno con aziende grandi, medie, piccole e micro. È un osservatorio che mostra come funziona realmente l’economia italiana: dietro ogni prodotto c’è una rete di competenze che resta invisibile, ma senza la quale il Made in Italy non esisterebbe.

I numeri delle PMI italiane

In Italia operano oltre cinque milioni di partite IVA. Il dato che Dal Sasso sottolinea riguarda però la dimensione: secondo le cifre che cita, il 92% delle aziende italiane resta sotto il milione di euro di fatturato e circa l’80% sotto il mezzo milione. Sono micro e piccole imprese che lavorano come fornitori, terzisti e partner delle aziende più strutturate, e che lui definisce la vera spina dorsale del Paese.

È grazie a questa rete diffusa di imprese specializzate, più che al numero di multinazionali, che l’Italia resta l’ottava economia mondiale e la seconda manifattura d’Europa dopo la Germania. Qualità, flessibilità e competenze difficili da replicare altrove sono ciò che rende il Made in Italy competitivo sui mercati internazionali.

La burocrazia tra imprese: il peso nascosto sui fornitori terzisti

C’è un tema che Dal Sasso considera persino più pericoloso della burocrazia di Stato e Unione Europea. È quella che chiama «burocrazia tra imprese»: la mole crescente di certificazioni, procedure, documenti e richieste amministrative che le aziende più grandi trasferiscono ai propri fornitori, anche quando la legge non lo richiede.

La distinzione è netta. Sicurezza sul lavoro, tutela dell’ambiente, correttezza fiscale e diritti dei lavoratori non sono negoziabili. Altra cosa è pretendere montagne di documenti che non aggiungono valore al prodotto. Chiedere a un artigiano o a un micro fornitore di stampaggio a iniezione con 10-20 dipendenti di ottenere tre o quattro certificazioni non obbligatorie significa, secondo lui, rallentare il motore produttivo del Paese. Per queste aziende rispettare le leggi è già impegnativo, e gli inadempimenti possono costare sanzioni pesanti fino alla chiusura.

La sua proposta alle grandi e medie aziende committenti è concreta: far lavorare i fornitori più piccoli secondo capitolati, procedure, report e visite ispettive, senza obbligarli a certificarsi. La burocrazia inutile, dice, è sabbia negli ingranaggi. Se diventa eccessiva blocca la macchina, e al momento del cambio generazionale non è detto che riparta: il rischio è perdere aziende con competenze uniche.

Il Lazio, una piccola Italia produttiva

Il territorio torna in ogni sua riflessione. Il legame con il Lazio affonda nella storia della famiglia Dal Sasso, rimasta lontana dall’Italia per oltre cinquant’anni prima di poter rientrare. Da qui l’idea che l’appartenenza si costruisca vivendo un luogo ogni giorno: «Se mi chiedessero cento volte dove vorrei vivere, risponderei sempre Aprilia».

Il Lazio, ricorda, è la seconda economia d’Italia ed è molto più di Roma. La provincia di Latina è uno dei principali poli farmaceutici e industriali del Paese, Viterbo e Rieti sono un riferimento per l’agroalimentare del Centro Italia, Frosinone ospita eccellenze manifatturiere riconosciute a livello internazionale e Roma resta motore di servizi, innovazione, turismo e cultura.

Stampaggio materie plastiche nel Lazio: un indotto da valorizzare

Manifattura, farmaceutica, aerospazio, nautica, logistica, agricoltura e ricerca convivono nella stessa regione. È questa varietà a fare del Lazio una piccola Italia, con opportunità che spesso sfuggono anche a chi ci vive. Per Dal Sasso la priorità è conoscere meglio il proprio territorio prima di immaginare che il futuro sia altrove, e connettere le aziende tra loro e le persone alle aziende.

Nuove generazioni: l’impresa si impara sul campo

Fare impresa oggi significa affrontare mercati instabili, tensioni geopolitiche, norme che cambiano e una competizione globale senza precedenti. Eppure Dal Sasso la considera una delle professioni più belle: creare posti di lavoro, renderli stabili e difenderli quando il contesto si complica è ciò che fa crescere un territorio.

Per questo vuole trasmettere un metodo ai più giovani. «L’imprenditore non nasce in un’aula universitaria»: lo si diventa affrontando problemi e imparando dagli errori. Una cultura dell’esperienza che rischia di perdersi se non viene condivisa, e se si continua a proporre un’immagine idealizzata dell’estero, raccontando stipendi alti senza metterli in relazione con un costo della vita che spesso non permette nemmeno un’auto o un affitto indipendente.

In Impresa, racconta, ha trovato imprenditori diventati amici senza bisogno di lavorare insieme, e ha capito il valore di associarsi. Il suo obiettivo è far prendere coscienza al Lazio di essere un indotto produttivo migliore di quanto creda. Per questo partecipa a eventi, convegni e interviste: solo gli indotti dinamici e competitivi, sostiene, reggeranno le difficoltà dei prossimi anni.

Cosa significa per chi cerca un partner nello stampaggio materie plastiche

L’idea di collaborazione che Marco Dal Sasso porta in Impresa è la stessa con cui DS Group lavora ogni giorno con i propri clienti. Un unico interlocutore segue progetto, costruzione stampi, produzione e pronto intervento, riducendo il rischio di fermo delle linee produttive. Il controllo qualità accompagna ogni fase.

Per approfondire le materie plastiche con cui lavoriamo, guarda la serie video I Termoplastici. Se stai cercando un partner per lo stampaggio materie plastiche o per la realizzazione di stampi in acciaio, parla con il nostro ufficio tecnico.

Fonte: «Marco Dal Sasso, il vicepresidente di Impresa che trasforma l’esperienza di Dal Sasso DS-Group in una nuova cultura della collaborazione», Trend Economy, 27 luglio 2026.

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